L’incredibile storia di un uomo che ha mollato tutto e che ha trovato il modo di risparmiare per vivere immerso nella natura, lontano dal caos della città.
Pensate sia impossibile andare a vivere in mezzo alla natura sostenendosi solo con ciò che essa ti offre? Pure Christian, il protagonista della storia, era scettico in merito, ma il suo sogno era quello di abbandonare la giungla urbana e stanziarsi lontano dalla vita frenetica della città. Una scelta difficile per uno abituato a tutti i comfort della vita moderna che hanno un costo enorme, perciò ha dovuto sviluppare dei modi per risparmiare.

Questo perchè vivere in mezzo alla natura non significa necessariamente fare l’eremita. Christian infatti continuava a svolgere la sua vita privata come ogni persona, solo che alcune abitudini dovevano subire delle modifiche per poter risparmiare più soldi possibili. Adesso non aveva più uno stipendio fisso ogni mese, perciò l’unico modo era quello di pensare metodi alternativi per poter fare le cose che ha sempre fatto.

Infatti Christian possiede attualmente un’automobile, deve poter comprare le cose che non può produrre come la farina e può capitare che debba fare delle spese impreviste come per i medicinali e per queste cose servono delle entrate. Ma allora cosa ha spinto Christian ad abbandonare la vecchia vita consumistica e intraprenderne una nuova dedicata al lavoro della terra e al risparmio? Leggiamo la sua storia…

Christian lavorava in un’importante azienda che operava nel settore della Finanza. Il suo lavoro si basava sullo stare davanti al computer tutto il giorno e rispondere alle continue chiamate, il tutto con l’aggiunta delle interminabili code in macchina che trovava per strada, sia all’andata che al ritorno. Insomma era un impiego tipico di chi vive nelle grandi città e deve mantenere un certo standard qualitativo di vita: pagava un affitto, le bollette, le rate della macchina e tutti gli sfizi che una persona può voler soddisfare.

Christian viveva in un appartamento situato appena fuori dal centro città, in un palazzo residenziale di 15 piani, all’interno del quale c’erano tutti i classici comfort: frigorifero, televisione, lavatrice e molto altro. Viveva quindi nella maniera che tutti noi conosciamo, spendendo molto e non badando troppo al risparmio. Ma cosa lo ha spinto a cambiare radicalmente la sua vita? La decisione è stata importante, ma non del tutto presa in autonomia…

Una mattina Christian arrivò in ufficio come suo solito, dopo l’interminabile coda in auto che trovava ogni mattina, intento a svolgere il suo mestiere come sempre. Questa volta però non gli aspettava la classica giornata di lavoro, anzi arrivò una notizia che spiazzò tutto l’ufficio. Una notizia che fece cadere ogni certezza a Christian, che segnò un punto di svolta nella sua vita, fatta di lavoro e consumi. Quella mattina l’azienda per cui Christian lavorava diede una notizia sconcertante a tutti i suoi dipendenti: a causa di investimenti sbagliati la società era ufficialmente fallita.

La conseguenza è stata il licenziamento di tutti i lavoratori, compreso Christian. Questa notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno nella vita del protagonista della storia, che era tanto grave da abbattere chiunque. Ma Christian vide in questa disgrazia un’opportunità di cambiare, come segretamente aveva sempre sognato, abbandonando finalmente quello stile di vita consumista dedicandosi interamente alla natura e alla tranquillità che essa genera.

Perciò Christian non esitò un secondo e con i pochi risparmi che aveva messo da parte comprò un vecchio casolare situato nel bosco. Lì iniziò il suo percorso verso uno stile di vita più “slow”, passando le giornate a curare l’orto, a costruire manufatti e a sistemare la piccola aia che si trovava nel retro della casa. Christian perciò si apprestava a passare una vita in completa tranquillità lontano dalla città, però ovviamente non poteva permettersi tutti i servizi essenziali che non poteva procurarsi da solo. Perciò il nostro protagonista si ingegnò per trovare tutti i modi per risparmiare.

Sapendo che si sarebbe trovato in difficoltà nel reperire alcuni prodotti fondamentali come l’energia elettrica, Christian fece una scelta oculata nel comprare casa: quella dove si era trasferito aveva un vecchio mulino ad acqua adiacente all’abitazione. Con un po’ di impegno riuscì a farlo ripartire e a collegarci un generatore in modo da produrre energia elettrica sufficiente ai fabbisogni primari, come mantenere acceso un frigorifero e altri piccoli elettrodomestici. Nonostante ciò, per risparmiare energia per le emergenze, Christian era solito la sera non accendere sempre le lampadine ma utilizzava le candele. Ma non è finita qui…

Ovviamente per limitare le spese Christian non andava spesso in città, per evitare l’alto costo della vita. Limitò quindi le sue uscite con gli amici e di fare attività tipiche che si fanno in città, come andare al cinema, al ristorante o allo stadio. Questo perchè i soldi potevano servire per alcune incombenze come le medicine nel caso di malattie, oppure la benzina per l’auto che comunque possedeva per poter sbrigare alcune commissioni e avere un mezzo per poter raggiungere il paese più vicino. Ma come faceva a guadagnare soldi senza avere un lavoro fisso? Quanto sarebbe potuto durare in queste condizioni?

Christian sapeva che avrebbe potuto vivere con poco, però doveva trovare il modo di racimolare un po’ di soldi ogni tanto per avere la sicurezza di poter affrontare le spese impreviste. Ragionando su questo ebbe un’idea: il casolare che aveva comprato era compreso di un piccolo fienile ormai da molto in disuso. Mario ebbe la prontezza di ricavare una piccola casetta che poteva ospitare un paio di persone per volte fino a un massimo di quattro. Questa casetta veniva affittata per brevi periodi a coloro che volevano passare dei brevi soggiorni a contatto con la natura lontano dal caos urbano.

Christian li intratteneva gli ospiti coinvolgendoli nelle attività rurali che ogni giorno era solito fare e organizzando delle escursioni nel bosco per mostrare le bellezze naturali che poteva offrire. Gli interessati pagavano per il soggiorno e così Christian poteva incassare i soldi necessari a comprare le cose essenziali che però non poteva procurarsi con le proprie mani. Certo è che quello che guadagnava non era una cifra enorme, perciò doveva pensare a come fare a risparmiare questi soldi.

I soldi guadagnati dall’affitto del fienile servivano a coprire quelle spese che erano necessarie. Tolta l’energia elettrica, prodotta dal mulino ad acqua, rimanevano alcune cose che dovevano essere necessariamente pagate con il denaro. Una di queste era la benzina per l’auto, che però veniva utilizzata solo se necessaria per risparmiare carburante. Infatti il costo della benzina è uno di quelli che incide di più a fine mese per chi vive e si muove in città, perciò Christian limitava moltissimo l’utilizzo dell’auto. Ma questo non era il suo unico modo per non spendere troppi soldi.

Christian sapeva bene che il consumo di carne comporta una spesa enrome per una persona. Infatti è uno degli alimenti più costosi, inoltre non aveva né lo spazio né la capacità di gestire degli animali, tranne qualche gallina che era presente nel pollaio, e quindi non poteva procurarsela se non comprandola. Perciò il nostro protagonista prese una decisione motivata sia per ragioni di salute che di risparmio: diventò vegetariano. Infatti Christian aveva un orto antistante casa sua, che produceva abbastanza ortaggi per sfamarlo, ma ovviamente non poteva produrre tutto quello di cui aveva bisogno…

L’orto permetteva a Christian di produrre una grande quantità di verdure, che conservava nel frigorifero oppure con altri metodi caserecci come la conservazione sott’olio o sotto sale, organizzando ogni pasto per evitare eventuali sprechi. Inoltre ogni mattina poteva usufruire delle uova fresche che le sue galline deponevano, con cui cucinava delle frittate e tanti altri piatti. Quello che non poteva produrre, come farina, latte e altri generi alimentari, li comprava in città, ma l’autoproduzione gli permetteva di risparmiare molti soldi in cibo.

Christian aveva inoltre adottato anche la politica di “zero detersivi”. Infatti per fare le pulizie, sia per la casa che per lavare i vestiti, non utilizzava i prodotti che trovava al supermercato ma dei rimedi naturali. Così Christian aveva trovato il modo di produrre sapone con quello che trovava nel bosco, oppure utilizzava il bicarbonato o l’aceto per le pulizie ad esempio, che costano nettamente meno dei detersivi e svolgono lo stesso identico lavoro. Il ruscello che scorreva accanto a casa, lo stesso che utilizzava per produrre energia, era per lui una grande fonte di acqua da utilizzare nelle pulizie, risparmiando denaro anche su quel costo.

Christian aveva trovato il modo di risparmiare anche sulle piccole riparazioni in casa. Infatti è sempre stato molto bravo nei lavoretti manuali e nelle piccole riparazioni, perciò sfruttò questo suo dono per evitare le spese di manutenzione dei guasti che capitano a tutti in casa. Dal tubo che perde, alla porta che non si chiude fino all’auto che non parte: Christian affrontava questi problemi in completa autonomia, evitando così gli sprechi di risorse nel chiamare uno specialista. Inoltre la vita semplice che svolgeva gli permetteva di non fare affidamento su troppi elettrodomestici o altri oggetti che tendono a rompersi dopo un po’ di tempo per via dell’usura, quindi poche volte è dovuto intervenire per effettuare delle riparazioni.

Christian si è trovato da una situazione tipica a molti di noi a una radicalmente opposta. È passato dall’avere un lavoro stabile e ad abitare in città, con tutte le spese che ne conseguono, al vivere in mezzo ad un bosco, procurandosi la maggior parte delle cose essenziali in maniera naturale senza dover spendere un soldo e risparmiando su tutto quello che invece poteva ottenere solo comprandolo. Adesso Christian si sente felice della scelta che ha fatto, perchè ha avuto il coraggio di abbandonare una vita che non lo soddisfava e ne ha iniziata una dedita alla natura senza però dover essere completamente un eremita, risparmiando semplicemente su tutto ciò che riteneva superfluo.